sabato, luglio 21, 2012

Intervista a Susanna de Angelis


Siamo orgogliosi di pubblicare una intervista a Susanna de Angelis,  allenatrice della SNC Civitavecchia e docente nazionale Settore Istruzione Tecnica per il nuoto sincronizzato. Nella sua carriera ha avuto una grande esperienza con il nuoto sincronizzato maschile. Perciò condividiamo volentieri le sue idee. 

Ciao Susanna: attualmente alleni l’unico maschio che in Italia fa nuoto sincronizzato a livello agonistico: Giorgio Minisini. Ci puoi dire che tipo di esperienza è per te come allenatrice, e che successi avete ottenuto fino ad oggi?

(Susanna De Angelis al centro, con Giorgio e Diana Minisini)

In verità da questa stagione agonistica io sto solo collaborando con la sua nuova coach, Rossella Pibiri, dell'Olgiata. Era arrivato il momento per Giorgio di fare quel salto di qualità e di quantità nel lavoro che solo una grande società poteva permettergli. La nostra scelta è stata soprattutto dovuta alla grandissima preparazione tecnica di Rossella, un tecnico che dedica davvero tanto tempo alle tecniche di base con lavori mirati sullo sviluppo della forza, resistenza e velocità che Giorgio fino a quel momento, avendo nella sua ex società poco più di un'ora di lezione al giorno, non aveva mai potuto fare. E i risultati sono stati davvero impressionanti. Un miglioramento di ben 8 punti negli esercizi obbligatori, uno sviluppo fisico notevole muscolarmente parlando, un uso del proprio corpo sempre più attivo e consapevole. Giorgio sta diventando, anche se la strada è davvero lunga ancora e siamo solo all'inizio, un atleta completo.
 Quest'anno con la squadra hanno ottenuto l'ingresso in finale sia agli Assoluti Invernali che in quelli Estivi, con un nono posto che fa sperare in grandi progressi per il futuro. Al primo anno nella categoria Juniores, Giorgio ha subito ottenuto la classificazione al Campionato Estivo, in programma al Centro Federale di Pietralata dal 2 al 5 agosto, (riservato solo ai primi 24 esercizi) sia nel singolo che nel doppio con Chiara Salmi.





Ci sono stati problemi per un maschio a partecipare alle gare agonistiche? Il regolamento lo permette? E le regole a disposizione dei giudici prevedono criteri particolari di valutazione?

No, devo dire che in questo la FIN è stata davvero collaborativa. Il problema nacque con Marco, il fratello di Giorgio, primo in Italia a fare sincro e ora pallanuotista a Civitavecchia, nel 2006 al momento del tesseramento da agonista perchè il Comitato Regionale Laziale aveva bloccato la richiesta. Il Consiglio Federale si riunì e deliberò immediatamente la modifica del regolamento nazionale per ammettere i ragazzi alle competizioni. Per ora i maschi sono in classifica con le ragazze, certo, se riuscissimo a partire con un vero settore maschile, si potrebbe pensare a classifiche separate.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione sono gli stessi, anche se certo le caratteristiche fisiche sono davvero diverse. Un uomo è sicuramente più forte ma meno flessibile di una ragazza. Alcuni obbligatori in cui sono richiesti spaccate piatte o arco di schiena marcatissimo sono decisamente più difficili per Giorgio, che invece riesce meglio nelle elevazioni e nelle tecniche che richiedono grande forza.

I primi muri sono stati abbattuti. Quale è secondo te il prossimo passo da compiere per avvicinarci alla meta di un nuoto sincronizzato pienamente fruibile anche ai maschi?

La pubblicità! E ti spiego cosa intendo. quando parli di sincro maschile, il primo risultato che ottieni è un sorrisetto a mezza bocca accompagnato da un'espressione divertita che significa "Sì, ora un uomo si mette a fare uno sport femminile!". Poi vedi le stesse persone cambiare completamente atteggiamento se vedono nuotare Giorgio! Perchè Giorgio, così come lavoreremo anche in futuro con un nuovo piccolissimo sincro man che inzierà a ottobre, è l'espressione del sincro "maschile", della parte che alle ragazze manca, di quella forza, di quella potenza, di quell'energia espressa dai danzatori professionisti, dai pattinatori, dai ginnasti. Dare più rilievo alle infinite prospettive che aprirebbe un nuoto sincronizzato misto convincerebbe molte persone ad investire di più in questa nuova esperienza!

Esistono istruttori maschi di nuoto sincronizzato? Secondo te potrebbero essere più sensibili alla costituzione di una dimensione maschile di questa disciplina?

Sì esistono istruttori maschi. Non sono molti ma ci sono. Probabilmente aiuterebbero forse i genitori a sentirsi più "tranquilli". Non nascondiamoci dietro un dito.....purtroppo per molti esiste il collegamento diretto "sport solo femminile e mio figlio diventa omosessuale". Sappiamo perfettamente che questa non è la verità. Ci sono persone omosessuali in ambienti maschili e "maschilisti" come calcio o rugby o pesistica esattamente come in uno settore della nostra vita e della natura stessa. La scelta della propria affettività e sessualità non è condizionata da che genere si frequenta da bambini. Giorgio ora ha 16 anni e mai come ora apprezza di poter passare tante ore in mezzo a bellissime compagne di squadra, che lo adorano e lo mettono sempre al centro di ogni loro attenzione. Oltrettutto, rispetto ai suoi amici. ha una facilità di approccio con le donne e di comprensione delle stesse che sicuramente lo aiuta nello sviluppare relazioni affettive con le sue "storie".

Non abbiamo ancora detto che Giorgio Minisini è tuo figlio. Pensi che questo sia stato un ingrediente fondamentale? In altre parole: chi non è “figlio d’arte” ha reali possibilità di accesso a questo sport? Possiamo aspettarci altri Giorgio Minisini in Italia?

Sicuramente in una famiglia in cui il sincro è di casa è più facile che nasca il desiderio di provare. Forse dovremmo partire dai fratelli delle sincronette! (come è stato per Bill May, ndr) So però che c'è già un bimbo in Lombardia che ha preso parte al campionato esordienti. E da ottobre a Civitavecchia io avrò in squadra il fratellino di una delle mie atlete. Credo davvero però che se la Federazione si impegnasse a usare di più i media per pubblicizzare la parte maschile del sincro, potremmo arrivare in pochi decenni ad uno sport completo con una miriade di possibilità in più rispetto ad ora!

Cosa pensi che possa far preferire il nuoto sincronizzato alla pallamano ad un ragazzo? Per un maschio, cosa ha il sincro che la pallamano non ha?

Beh...se ami nuotare ma ti annoi a fare avanti e indietro in una corsia, se ami stare in una squadra ma non ti piace prendere botte e dover combattere per ogni pallone da mandare in porta come nella pallanuoto, se ti piace lo sviluppo fisico dei tuffatori con i muscoli ben definiti ma non hai piscine vicine con trampolini e piattaforme, direi che il sincro può essere il tuo sport ideale!

Nessun commento: